S.I.S.A. – una linea lunga un secolo

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100 anni fa nasceva la Società Italiana Servizi Aerei (S.I.S.A.) fondata dai Fratelli Cosulich, famiglia di armatori originaria di Lussimpiccolo e trasferitasi a Trieste verso la fine dell’800. Fu la prima compagnia aerea a effettuare un volo di linea il 1° aprile del 1926, collegando Trieste e Torino, dando vita così all’Aviazione Commerciale Italiana

Il nostro Istituto non si è lasciato perdere l’occasione e assieme al Comune di Trieste ha organizzato una manifestazione di celebrazione di un evento così importante per la città. La sede individuata è Palazzo Gopcevich, in via Rossini 4, dov’è ubicato il Museo Teatrale “Schmidtl” .

Il programma prevede le seguenti attività:

  • dal 26 maggio al 12 giugno mostra fotografica sulla SISA Mostra fotografica presso la Sala Selva; la mostra è stata curata e allestita dalle alunne e dagli alunni della classe III D del percorso Aeronautico dell’Indirizzo Tecnico
  • 26 maggio – conferenza “Gianni Widmer e la SISA” nella Sala Bazlen dedicata gli studenti presenti (classi III, IV, V) e futuri (classi II) del percorso Aeronautico dell’Indirizzo Tecnico
  • 27 maggio, 1 e 7 giugno – incontri “fra pari” presso la Sala Bazlen dedicati agli studenti delle classi seconde degli Istituti Secondari di I Grado; tali incontri consistono nella presentazione del Progetto SISA da parte degli studenti della III D e nell’effettuazione di visite guidate per i loro colleghi più giovani
  • 8 giugno – convegno per la celebrazione del Centenario della nascita dell’Aeronautica Militare Italiana, nata il 28 marzo 1923, dal titolo “Il Friuli Venezia Giulia e la passione del Volo tra Storia e Industria – Il volo acrobatico e la Simulazione

A SERENA GAGGI L’ONORIFICENZA DI “ALFIERE DEL LAVORO”

Scritto da superadmin on . Postato in C.M.A. Conduzione del Mezzo Aereo, Docenti, Famiglie, News, Personale ATA, Studenti, Tecnico

Serena Gaggi, studentessa dell’indirizzo aeronautico del nostro Istituto, diplomatasi lo scorso mese di luglio, è stata insignita l’8 novembre 2018 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di “Alfiere del Lavoro“, un premio istituito nel 1961 dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro che, ogni anno, premia i migliori 25 diplomati d’Italia.

Per l’assegnazione dell’ambito riconoscimento nel 2018 i dirigenti scolastici hanno segnalato 2.766 studenti, di cui 2.097 con i requisiti richiesti: votazione minima di 9/10 al diploma di Licenza Media e almeno 8/10 di media per ciascuno dei primi quattro anni della Scuola Superiore.

La provenienza territoriale dei 25 Alfieri di quest’anno è rappresentata da 10 Province del Nord, 6 del Centro, 9 del Sud distribuite in 14 Regioni. Dei premiati 10 sono donne e 15 sono uomini; 22 hanno conseguito un diploma liceale, 2 un diploma tecnico e 1 un diploma professionale. Le medie dei venticinque Alfieri del Lavoro del 2018 vanno da 9,727 a 10; ventiquattro di loro hanno ottenuto la lode all’esame di Stato.

Serena, classificatasi tra i primi studenti italiani, si è distinta durante l’intero quinquennio per la costante ed entusiasta applicazione negli studi e nella disciplina sportiva della danza su pattini a rotelle, ciò le ha consentito di ottenere con continuità risultati eccellenti in tutte le discipline durante tutto il corso degli studi, conclusosi con la media di 10/10.

Agli Esami di Stato, Serena ha ottenuto il voto finale massimo di 100/100 con l’attribuzione della lode e ha scelto di proseguire gli studi nella facoltà di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano. Inoltre ha sempre coltivato il sogno di divenire Controllore di volo a Maastricht, seguendo le orme di altri eccellenti studenti del nostro indirizzo aeronautico.

 

Congratulazioni Serena!

Come i nostri luoghi della memoria parlano di Europa?

Come la memoria può essere strumento per il Futuro dell’Europa?

Ventotene: il confino, il sogno europeo e la fine della guerra;

Utoya: la violenza neonazista ferisce di nuovo l’Europa;

Oltre Utoya: la violenza nell’Europa di oggi tra social e realtà;

Introduzione all’Unione Europea e alle sue istituzioni;

Il Meridiano d’Europa. Cosa rappresentano Utoya e Lampedusa?

Che ruolo possono avere i giovani nel futuro dell’Europa?

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